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Timo Serpillo

Foglie di Timo

Fiori di Timo

Varietà chiara
TIMO

Thymus

Il Timo è una pianta aromatica originaria della zona mediterranea, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il suo nome deriva dal greco antico Thymos che significa coraggio, forza. Si narra infatti che chi ne odorasse il profumo sentisse risvegliare in sé proprio forza e coraggio. La pianta cresce su tutta la fascia mediterranea dal livello del mare fino agli 800 metri, anche se la sua diffusione è maggiore in prossimità del mare. Le sue foglie sono piccole, sessili, opposte, lanceolate e con i bordi arrotondati ed a forma allungata, molto profumate, e per questo vengono utilizzate abbondantemente in cucina, soprattutto per conferire aroma alle ricette a base di carne e pesce. Il loro colore può variare dal verde all'argento, al grigio e sono ricoperte da una sottile e folta peluria, presente quasi in tutte le specie. Il periodo invernale determina la caduta di parte delle foglie per molte specie, mentre altre risultano sempreverdi. La pianta ha una forma arbustiva ed è perenne, può arrivare a circa 40 centimetri d'altezza. Nei climi freddi si comporta come pianta annuale. Il fusto diviene a maturazione legnoso e molto ramificato, formando cespugli piuttosto compatti. I suoi fiori, piccolissimi, sono di un colore azzurro, lilla o di un bianco-rosato e sbocciano alla fine di giugno. I fiori sono ermafroditi. La pianta continua a fiorire fino a luglio inoltrato. Sono riuniti in una sorta di spiga e vengono impollinati e fecondati dagli insetti, soprattutto api e bombi. A maturazione si trasformano in piccoli frutticini secchi contenenti un unico seme (achenio).

   

Coltivazione. Predilige una esposizione in pieno sole, con un terreno ben drenato, leggero, ricco, sabbioso, possibilmente asciutto ed a tratti arido, leggermente alcalino. Si adatta comunque anche ai terreni argillosi, purché dotati di drenaggio. Il Timo non ha particolari esigenze in fatto di clima, è una pianta abbastanza rustica e sopporta anche le temperature tipiche delle zone a clima rigido. Può infatti tollerare anche situazioni climatiche pesantemente avverse come temperature di -10°C, tuttavia per periodi brevi. Anche per quanto riguarda le concimazioni la pianta non sembra affatto esigente. Si può somministrare comunque a più intervalli un concime che contenga azoto, fosforo e potassio. Tollera la siccità mentre non sopporta l'eccessiva umidità ed il ristagno idrico. Le piantine di Timo vanno messe a dimora nel mese di ottobre o di marzo. I rametti possono essere raccolti dalla primavera all'autunno, possono anche essere conservati e lasciati essiccare.

 

Moltiplicazione. Per quanto riguarda la moltiplicazione ci si può sbizzarrire: o per divisione dei cespi (in primavera), o per talea (in maggio-giugno) o per seme (in marzo-aprile in semenzaio, giugno-luglio all'aperto). E se siete affezionati a questo sito sapete qual è il metodo che io prediligo. La semina andrebbe effettuata in semenzaio a marzo, a pochi millimetri di profondità. Devo dire che la germinazione dei piccoli semi non è cosa molto agevole. I semenzai del Timo sono un po' capricciosi nel restituire soddisfazione. Bisogna avere pazienza, inumidirli spesso e tenerli ad una temperatura costante intorno ai 20°C, possibilmente in una zona d'ombra. La germinazione dovrebbe avvenire dopo circa due settimane. Le giovani piantine vanno poi protette dalle intemperie, soprattutto la pioggia, non tollerano infatti l'acqua in eccesso. Bisognerà anzi annaffiarle solo quando il terriccio del semenzaio apparirà ben asciutto. Da evitare l'esposizione al sole diretto. Nei climi più miti le piantine possono già essere messe a dimora in autunno, mentre nei climi più rigidi conviene aspettare la primavera successiva. Non sono piante longeve purtroppo ed andrebbero sostituite ogni 3 o 4 anni, per cui dateci dentro con le semine!!

   

Proprietà. Il Timo, come molte altre piante aromatiche, possiede molte proprietà. Svolge un'azione antisettica nel tratto gastrointestinale ed è efficace nelle infezioni delle vie urinarie. Tali virtù antibatteriche sono dovute alla presenza di un fenolo, il timolo, che è poi anche responsabile della profumazione che la pianta emana. Il Timo può essere utilizzato pertanto nelle affezioni dell'apparato respiratorio, come tosse o asma, svolge un'azione espettorante, incentiva la produzione di secreto bronchiale e ne agevola l'espulsione. Per le sue proprietà antibatteriche può essere utile se utilizzato come cicatrizzante su piccole ferite. Inoltre il Timo ha anche proprietà digestive, depurative, carminative, balsamiche, tonico-stimolanti ed antiossidanti. Tra le varie specie di Timo quello con più proprietà medicinali è il Serpillo. Da alcune fonti sembrerebbe che il Timo sia utile anche contro la sclerosi multipla, le depressioni, l'alcoolismo, l'epilessia e nella produzione di globuli bianchi.

Avversità. Le foglie possono ingiallire a causa dei nematodi presenti nella radice. Frequente è anche la ruggine del timo (Aecidium thymi) che genera delle macchie color arancione sulla pagina inferiore delle foglie e sul picciolo. Inoltre le foglie della pianta possono essere attaccate anche da larve di alcuni lepidotteri cosiddetti minatori, tra i quali la temutissima Tortrix pronubana. Purtroppo la lotta contro i batteri, le spore o i parassiti in genere risulta difficoltosa se della pianta stessa se ne vuole fare un uso medicinale o culinario. Vanno infatti evitate le sostanze chimiche. Se la funzione deve essere solo quella estetica allora si può utilizzare il piretro contro gli insetti e utilizzare un anticrittogamico per i funghi ed i batteri. In quest'ultimo caso è suggeribile diluire la sostanza con un po' di acqua distillata ed effettuare le vaporizzazioni solo al calar del sole. In alternativa l'accoppiata in coltura con l'aglio funziona sempre discretamente, come in effetti avviene per combattere alcune avversità delle rose. Le sostanze rilasciate infatti nel terreno dall'aglio vengono assorbite dalle radici del Timo e in qualche modo limitano lo sviluppo delle avversità di vario genere. Provare per credere.

Il Timo vanta una serie innumerevole di specie diverse (circa 350). Tra queste quelle più conosciute sono le seguenti:

Questu'ultima varietà è quella più preziosa. Chiedo scusa se non sono riuscito a trovare il nome di altre specie di Timo, dovete accontentarvi solo di questo scarno elencuccio.

Buone semine di Timo a tutti i seminatori!!! 


Può essere utile consultare:

La coltivazione delle erbe aromatiche e per la cucina - Il Giardino dei Libri

Il Giardino delle Piante Aromatiche e Medicinali - Il Giardino dei Libri

Coltivare le erbe aromatiche con metodi naturali - Il Giardino dei Libri

 


                            www.ilgiardinodeilibri.it