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CORBEZZOLO

Arbutus unedo

Il Corbezzolo, nome scientifico Arbutus unedo, appartiene alla famiglia delle Ericacea,  diffusa principalmente nella zona del Mediterraneo occidentale. Il nome gli fu assegnato da Plinio il Vecchio che evidentemente non apprezzava molto il sapore dei suoi frutti. Infatti unedo in latino significa "ne mangio uno solo". Il corbezzolo è un piccolo albero sempreverde alto cinque o sei metri, raramente può arrivare a dieci metri, con portamento normalmente arbustivo. Il tronco possiede una sottile scorza che si desquama in lunghe e strette placche verticali di colore bruno-rossastro. Le foglie con breve picciolo, hanno una lamina obovato-ellittica, sulla parte superiore sono verdi scure e lucide. I fiori sono molto piccoli ed assomigliano a delle piccole mongolfiere di colore bianco crema o rosato, provvisti di corolla lanceolata con 5 denti brevi. La pianta fiorisce da ottobre a dicembre e fruttifica nell'autunno seguente. I frutti sono delle bacche tondeggianti di 1-2 cm, rossastri giallognoli e rosso scuri a maturità, sono eduli, con superficie ricoperta di granulazioni; la polpa risulta carnosa e con molti semi, quando sono maturi tendono a cadere dall'albero. Il corbezzolo è una specie con una grande capacità di reazione agli incendi e trova impiego anche nei rimboschimenti. Infatti sui terreni acidi l'incendio ripetuto favorisce il corbezzolo, capace di emettere rapidamente da terra nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie.

ESPOSIZIONE: il corbezzolo ama le posizioni in pieno sole, ma può adattarsi bene anche nei luoghi posti in semi-ombra, specialmente se coltivato in aree molto calde; generalmente non teme il freddo, anche se le giovani piante andrebbero protette in serra fredda, o riparate con tessuto-non-tessuto, almeno per i primi due anni di vita. La pianta teme il vento freddo e secco, anche se si adatta ai venti umidi provenienti dal mare.

ANNAFFIATURE: il corbezzolo non ha bisogno di molta acqua, preferendo di sicuro la siccità rispetto agli eccessi di annaffiature; va annaffiato solo nei periodi particolarmente siccitosi. In primavera apprezza molto una buona concimazione organica che ne favorisce lo sviluppo.

TERRENO: il corbezzolo non ha particolari esigenze in fatto di terreno, prediligendo terreni poveri e rocciosi, con un ottimo drenaggio.

RIPRODUZIONE: la riproduzione del corbezzolo è cosa assai facile. La pianta infatti può essere riprodotta sia da seme che da talea. Per quanto concerne la semina si procede alla fine della stagione invernale ponendo i semini in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. I vasetti vanno poi tenuti umidi in un luogo luminoso e protetto, fino a primavera, quando sbucheranno le nuove piantine. I semenzai appena nati sono molto delicati, non vanno esposti in pieno sole o al forte vento. Conviene tenerli riparati in serra per un paio di anni prima di metterli a dimora. Per quanto concerne invece la talea la moltiplicazione deve essere effettuata in inverno; anche in questo caso le talee radicate, equivalenti generalmente a circa il 30% di quelle interrate, vanno tenute in luogo protetto per un paio di anni prima di essere poste a dimora.

PARASSITI e MALATTIE: solo gli afidi neri possono infastidire il Corbezzolo; generalmente questa pianta non teme parassiti o malattie. Si può vaporizzare acqua in cui siano stati lasciati macerare per un paio di giorni peperoncini freschi piccantissimi. Funziona.

PROPRIETA' del CORBEZZOLO: si concentrano principalmente nelle foglie. I frutti, i fiori e le radici hanno anche loro proprietà terapeutiche, seppur in maniera meno marcata. Le foglie contengono varie sostanze: composti fenolici quali l'arbutoside o arbutina e la monotropeina, numerosi tannini; resine; steroli e gomme. Il frutto contiene per circa il 10-20% zuccheri, pectine, arbutina, triterpeni, luppolo, vari steroli, pigmenti, flavonoidi, vitamine. Il Corbezzolo viene utilizzato per la sua capacità di azione come antisettico urinario: la pianta ha infatti una composizione simile a quella dell'Aretostaphylos uva ursina. Le proprietà terapeutiche sono comunque svariate: è  astringente ed antidiarroico; antinfiammatorio per il fegato, le vie biliari e per tutto l'apparato circolatorio; antispasmodico per l'apparato digerente e per le vie biliari; diuretico.

INFUSO DI FOGLIE DI CORBEZZOLO: è ottimo per la cistite e le infiammazioni urinarie in genere. Si mette una manciata di foglie (una ventina) in infusione in acqua bollente per circa venti/venticinque minuti. Aggiungere un cucchiaino di miele e bere quando è ancora caldo.

MARMELLATA DI CORBEZZOLO: ottima!!! Servono 1 kg di corbezzoli maturi e circa 300 gr di zucchero (il migliore è il fruttosio) per ogni kg. di polpa. Si aggiunge la scorza di limone non trattato e acqua. Il quantitativo di acqua può variare a seconda della consistenza desiderata. Io preferisco di gran lunga la versione più liquida. Bisogna lavare e cuocere i corbezzoli a fuoco lento per una ventina di minuti circa per poi amalgamare il composto ottenuto con lo zucchero, un bicchiere d'acqua e la scorza del limone a pezzettini. Proseguire la cottura fino a far diventare il composto denso. Sistemarlo nei vasetti e conservare. Provatela con i formaggi stagionati, assaggerete un pezzetto di paradiso…

ACETO DI CORBEZZOLO: una manciata di corbezzoli poco maturi, cinque o sei foglie di alloro, un litro di aceto, preferibilmente quello di mele (meglio se naturale…). Inserire i corbezzoli e le foglie di alloro in una bottiglia, versare l'aceto, chiudere bene e riporre tutto in un luogo fresco asciutto e buio per almeno venti giorni prima di poterlo utilizzare.  Ottimo sulle fragole e sugli spicchi di mela verde!!!

DECOTTO DI CORBEZZOLO: servono circa una quarantina di grammi di radici essiccate di corbezzolo in piccoli pezzi e circa 100 cl. di acqua. Le radici vanno fatte riposare una notte intera a temperatura costante, successivamente si porta il tutto ad ebollizione a fuoco bassissimo, lasciando evaporare l'acqua riducendo il liquido ad un terzo. Prima di bere si filtra tutto con un colino, per i paranoici naturistici fissati importante usare un colino in plastica e non a maglie di ferro. Il ferro infatti potrebbe influire sulla composizione organolettica della tisana così ottenuta. Cobatte (si dice…) l'arteriosclerosi: da bere un bicchiere tutte le mattine a digiuno per tre o quattro giorni.

CORBEZZOLI ZUCCHERO&LIMONE: è la versione che preferisco di più. Servono corbezzoli maturi, zucchero e succo di limone. Si tagliano i frutti in quattro parti e si condiscono con lo zucchero, preferibilmente il fruttosio, ed il limone, a piacere. Si lasciano macerare per una decina di minuti in frigo e poi si servono. Sono fantastici, saporiti, originali e coloratissimi. Gli ospiti apprezzeranno.

CORBEZZOLI CARAMELLATI: questa è una di quelle esperienze da vivere. Fate sciogliere circa 400 grammi di zucchero in un pentolino di metallo con due bicchieri d'acqua colmi. Continuare a cuocere girando con un mestolino fino a quando il composto comincia ad imbrunire. Con un bastoncino da spiedino infilzare i corbezzoli uno per uno, immergerli nella golosa lava in ebollizione e sfilarli. Vanno poi fatti raffreddare su di un vassoio ampio con l'accortezza di tenerli distanziati l'uno dall'altro, altrimenti otterrete un ammasso roccioso indistruttibile!!!  E' preferibile usare corbezzoli non completamente maturi. Sono sfiziosi da sgranocchiare ed originalissimi da proporre.

In Jugoslavia con il corbezzolo producono un ottimo brandy.


www.ilgiardinodeilibri.it