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 Fogliame del Kaki  Frutti del Kaki in autunno  il mio piccolo albero di Kaki mela, varietà Jiro
KAKI
Diospyros Kaki
Il Kaki, appartenente alla famiglia delle Ebenacee, è una pianta proveniente dalla Cina, dal Giappone e dalla Corea, dove veniva coltivato già dai tempi antichi. Nel nostro paese il Kaki cominciò ad essere coltivato come albero da frutto solo agli inizi del '900, mentre prima veniva utilizzato solamente come pianta ornamentale. E' un albero spogliante, con chioma folta tondeggiante o piramidale, corteccia grigia e rugosa. A maturità può raggiungere anche i dodici metri di altezza, anche se solitamente se ne trovano esemplari non più alti di cinque/sei metri. Le foglie sono belle, grandi, di forma ovale allargata, glabre e lucenti; può avere sia fiori ermafroditi, che fiori maschili o femminili. I frutti sono grossi e sferici, di un bel colore arancione, dolcissimi. Solitamente non sono mangiabili appena raccolti, devono infatti maturare. E' utile metterli in delle cassette con altra frutta in grado di cedere etilene (come le mele…), in questo modo si accelera il processo di maturazione. Semina del Kaki. Per riprodurre il Kaki si può procedere con la semina, anche se otterreste solo dei portainnesti di valore prettamente ornamentale. Se si vorrà vederli fruttificare sarà necessario innestarli. I semi estratti dal frutto si possono conservare nella sabbia, a temperature costanti per poi essere interrati verso la fine dell'inverno. I semi conservano facilmente la loro capacità germinativa e non sarà difficile veder nascere dei piccoli kakini. Le piantine così ottenute potranno essere trapiantate dopo circa un anno, ed essere innestate solo dopo due. Coltivazione del Kaki. Il Kaki predilige climi miti, soprattutto le piante giovani che non sopportano il freddo intenso. Se coltivato nell'Italia settentrionale sarà opportuno proteggerlo nel periodo invernale con paglia o del tessuto non tessuto. Per quanto riguarda la resistenza al freddo è importante comunque la scelta dei portinnesti. Esistono varietà che sopportano tranquillamente anche i 10° sotto lo zero in pianura Padana e Trentino. Anche le gelate primaverili possono essere insidiose. La pianta deve inoltre essere protetta dal vento che potrebbe danneggiarla, soprattutto quando i rami sono tesi sotto il peso dei frutti. Sarà opportuno dotare la pianta di utili sostegni. Il terreno ideale deve essere ricco di sostanza organica, sciolto, profondo, fresco e ben drenato. E' inoltre preferibile il terreno con scarso contenuto di sodio e boro. Per la messa a dimora di una pianta si può optare per la seguente miscela: 30% torba, 20% terriccio, 30% pietra pomice o altro materiale drenante (argilla espansa), 10% corteccia, 10% sostanza organica o compost ben maturo. Durante i periodi siccitosi è necessario irrigarlo regolarmente. Solitamente comunque il Kaki resiste anche per lunghi periodi senza acqua. L'irrigazione tuttavia favorisce lo sviluppo di frutti con grande pezzatura. Per favorire una corposa ripresa vegetativa ed aiutare la pianta nella fase di fruttificazione si può intervenire con abbondanti concimazioni organiche, letame maturo e stallatico verso la fine del periodo invernale. Avversità del Kaki. Il Kaki è una pianta abbastanza rustica, che resiste bene all'attacco dei parassiti. Può soffrire tuttavia l'attacco della cocciniglia, con un indebolimento generalizzato della pianta. Le malattie fungine invece da temere sono la muffa grigia e l'oidio. Infine va sottolineata la sensibilità del Kaki alla presenza ne terreno di nematodi (parassiti vermiformi!!). Considerando la buona resistenza del Kaki alle avversità in generale, conviene sempre adoperarsi per contrastarle in modo naturale, evitando qualsiasi prodotto chimico. Ricordate infatti che gli elementi chimici utilizzati sulla pianta ve li ritroverete in parte nel frutto, quando avrete il piacere di mangiarlo. Esistono tanti rimedi naturali, dal peperoncino, all'aglio (preparando una soluzione di acqua in cui si fa macerare per qualche giorno aglio e peperoncini), bisogna solo avere pazienza e provare. Proprietà del Kaki. Il frutto apporta circa 70 kcal ogni 100 grammi. E' ricco di minerali (Calcio, Potassio, Fosforo, Magnesio) e di vitamine. Tra queste sono presenti la Vit A, molte vitamine del complesso B, la Vit C, la Vit E, il Betacarotene e la Luteina. Sono presenti anche diversi Aminoacidi. Il frutto ha proprietà lassative e diuretiche. Data la presenza di zucchero se ne sconsiglia il consumo a chi soffre di diabete o ha problemi di peso. Svolge infine egregiamente una funzione depurativa per il fegato ed aiuta l'apparato nervoso. Buona semina di Kaki a tutti i seminatori!! 
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