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Albero dei Tulipani

Albero dei Tulipani in autunno

Fiore del Liriodendron tulipifera

semi del Liriodendron tulipifera
ALBERO dei TULIPANI

Liriodendron tulipifera

Il Liriodendron tulipifera è un albero meraviglioso. Mi era capitato di ammirarne un esemplare maestoso nel giardino di un collega di lavoro, rimanendone abbagliato. Alto, ramificato, elegante e soprattutto pieno di fiori meravigliosi simili ai tulipani. Appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae, è un albero a foglie caduche che cresce rapidamente se trova condizioni favorevoli. L'America settentrionale è la sua zona d'origine, ma è oramai diffuso ampiamente in tutta Europa, ed in molti paesi dell'emisfero nord; raggiunge a maturità un'altezza di circa 25 metri, ma non sono insoliti i casi in cui degli esemplari hanno raggiunto e superato i 35 metri di altezza. In Italia ne esiste un esemplare nella provincia di Lecco alto ben 52 metri!!  Il tronco si presenta eretto con  una corteccia grigio-verdastra. La chioma acquisisce una forma a piramide negli esemplari giovani, mentre diviene più tondeggiante con il passare degli anni, è ricca di ramificazioni. Le foglie sono ampie, quadrilobate, a margine intero, presentano un colore verde intenso durante la stagione vegetativa mentre assumono un colore giallo dorato nel periodo autunnale. I fiori vengono prodotti alla fine della primavera ed assomigliano proprio a dei tulipani, bianchi e verdastri, con striature arancioni al centro, molto ma molto belli; alla fine dell'estate i fiori si trasformano in frutti, delle grosse pigne piene di numerosissimi semi alati.

Coltivazione. Il Liriodendron predilige un'esposizione in pieno sole, ma cresce bene anche in mezzombra, dipende evidentemente dalla zona climatica di coltivazione. Gli esemplari giovani necessitano di ombra nelle ore più calde della giornata, durante il periodo estivo.  Nel periodo più caldo è necessario annaffiarlo con regolarità. Non teme i rigori dell'inverno anche se le giovani piantine andranno comunque protette dal freddo. Il vento invece può rappresentare un'insidia, è opportuno dotare l'albero di un valido tutore per evitare danni gravi. Il terreno ideale per questa specie è quello umido, fresco e profondo, con un pH leggermente acido e soprattutto con un buon drenaggio; quando si mettono a dimora le giovani piante è preferibile utilizzare lo stesso terriccio indicato per le acidofile, con l'aggiunta di un buon concime organico. In autunno e in primavera invece necessita di azoto (efficace l'accoppiata lupini-albero dei tulipani: la pianta dei lupini possiede la proprietà di fissare l'azoto nel terreno, provare per credere). Quando il nostro albero dei tulipani comincia a diventare grandicello si possono ridurre le annaffiature, lo sviluppo profondo delle radici permetterà alla pianta di sfruttare al massimo l'umidità presente del terreno, sapendosi accontentare anche solo delle piogge.

Moltiplicazione. Il Liriodendron Tulipifera si presta agevolmente ad essere moltiplicato per seme a patto che si possa procedere ad una stratificazione fredda nella sabbia, in frigorifero per due o tre settimane. Se la zona climatica dove abitate è caratterizzata da inverni piuttosto freddi, l'albero dei tulipani può essere seminato già in autunno, all'aperto, al riparo dalla luce diretta e dalle intemperie, in vasetti pieni di terra così composta: 37-38% torba, 25% terriccio, 25% pomice, 12-13% sostanza organica. La stratificazione sarà naturale ed in primavera si assisterà al risveglio dell'embrione. Altrimenti si può aspettare direttamente la primavera per effettuare la semina, ovviamente previa stratificazione artificiale mediante frigorifero. Nei climi con inverni miti, a carattere prettamente mediterraneo si deve necessariamente ricorrere alla stratificazione artificiale, interrando il seme in primavera in un composto un po' diverso: 25% torba, 25% terriccio, 37-38% pomice, 12-13% sostanza organica. Si aumenta in sostanza la quantità di pomice a discapito della torba. Comunque queste sono finezze per seminatori in fase avanzata di malattia seminatoria. Le giovani piantine andranno protette dalla luce diretta e dalle intemperie, fino a quando saranno divenute alte almeno una decina di centimetri. Successivamente si potrà procedere ad aumentare il tempo di esposizione alla luce diretta, preferibilmente nelle ore più fresche della giornata, provvedendo anche a somministrare un concime organico liquido.

Avversità. E' una pianta piuttosto rustica e resistente. Le uniche vere insidie sono rappresentate dagli afidi e dalla clorosi fogliare. Il periodo più critico per gli attacchi dei parassiti o per lo sviluppo delle malattie fungine è come sempre quello primaverile. Sta a voi scegliere quale politica adottare, io le provo sempre tutte prima di cedere a qualche spruzzatina chimica. Se qualcuno di voi conosce un sito che esponga metodi totalmente naturali per combattere funghi e afidi ce lo faccia sapere velocemente, attingeremmo volentieri quanto più possibile. Si può usare il solito liquido derivante dalla macerazione del peperoncino, dove questa volta avremo messo a mollo anche qualche spicchio d'aglio: gli afidi dovranno davvero dimostrare di avere le palle per rimanere attaccati alla vostra pianta. (vedi: Lotto contro tutti i parassiti - Il Giardino dei Libri - )

Buone semine di Liriodendron tulipifera a tutti!!


www.ilgiardinodeilibri.it