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 Un quartetto di Narcisi...  L'assolo di un Narciso...  La bellezza ha le sue forme...  ...sarà primavera?
1.3 - 7.03.2010, la PRIMAVERA
Il freddo ancora intenso, l'aria pungente ed un vento umido lasciavano ancora poco spazio al tepore tipico della primavera in arrivo, annichilendo i profumi e gli odori propri del risveglio. Il Seminatore si era dimenticato del lavoro faticosamente svolto mesi prima, quando a fine ottobre scorso aveva messo a dimora con amore e passione qualcosa di diverso dai semi, per la prima volta, i bulbi dei Narcisi. L'inverno poi, con la sua pioggia gelida, la neve, lo scoppiettio della legna nel camino, le zuppe fumanti di ceci e lenticchie, le sciarpe intorno al collo, i maldigola, i moccioli grondanti dai nasini dei bimbi, la frenetica quotidianità lavorativa e non, tutto questo gli aveva fatto dimenticare i bulbi. Il Seminatore infatti era solito tornare botanicamente attivo con le semine in primavera inoltrata, quando le temperature sono più favorevoli per procedere alle creazioni vegetali, una sorta di risveglio dal letargo botanico. La messa a dimora dei bulbi era stata un esperimento, una prova, una sfida. Ma si sa, chi semina raccoglie, anche quando la germinazione dei semi risulta pari a zero, in quel caso si raccoglie esperienza, si imparano gli errori da non ripetere in futuro, si divienta più forti e più decisi di prima. Ed il Seminatore, tornato da una breve vacanza, raccolse nel suo giardino un'accoglienza meravigliosa, i Narcisi. Belli, alti, giallissimi, perfetti nella loro semplicità, fieri nella loro perfezione, splendidi per il solo fatto di esistere, erano nati lì dove il Seminatore aveva collocato i bulbi, per miracolo, per caso, per volere della Natura. Il Seminatore ammaliato dalla loro bellezza prese la macchina fotografica e scattò qualche foto. Condivide ora con voi la magnificenza del miracolo floreale, nella speranza di trasmettervi un pizzico di quella emozione provata nel vederli svettare spavaldi da sotto la corteccia di pino.
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